1970. Revuelta en la region de Calabria.

Anarchici della Baracca

Sono detti anarchici della baracca (nomignolo dovuto alla villa Liberty, nei pressi di Reggio Calabria, dove i giovani di area anarchica usavano ritrovarsi) i cinque ragazzi che persero la vita in un misterioso incidente stradale nellanotte del 26 settembre 1970 in viaggio verso Roma per consegnare a loro referenti materiale di denuncia riguardante i fatti della rivolta di Reggio Calabria.

La cosiddetta "Baracca" del nomignolo fu costruita come alloggio d'emergenza dopo il terremoto del 1908, e diventò centro d'aggregazione per gli alternativi reggini negli anni sessanta

Gianni Aricò e la fidanzata Annalise Borth, Angelo Casile, Franco Scordo, Luigi Lo Celso svolsero opera di documentazione su due eventi accaduti nell'estate del 1970: le giornate di Reggio in merito alle quali sostenevano l'infiltrazione di neofascisti di Ordine Nuovo e di Avanguardia Nazionale con l'obiettivo di strumentalizzare la piazza a fini eversivi, e il deragliamento del "treno del sole" avvenuto il 22 luglio 1970 a Gioia Tauro, sostenendo che fosse stato causato da una carica esplosiva messa da neofascisti in collaborazione con la 'ndrangheta.

Il gruppo comincia a prendere una sua fisionomia, anche rispetto al dibattito nazionale del movimento anarchico. Aderiscono come gruppo "Bruno Misefari" alla FAGI, il movimento giovanile della F.A.I..

Quando giudicarono di aver raccolto abbastanza materiale decisero di recarsi nella capitale per consegnarli alla redazione di Umanità Nova e incontrare l'avvocato Di Giovanni, che aveva collaborato alla contro-inchiesta sulla Strage di Piazza Fontana. In particolare, Gianni Aricò aveva riferito alla madre di aver scoperto cose che «faranno tremare l'Italia», riferendosi alla loro inchiesta di "controinformazione" sull'attentato di Gioia Tauro.

Il viaggio a Roma

Il viaggio, programmato in contemporanea all'arrivo a Roma del presidente statunitense Richard Nixon, e della manifestazione di protesta indetta il 27 settembre, termina a 58 km da Roma, tra Ferentino e Frosinone, dove la loro Mini Morris fu travolta da un camion. Angelo Casile, Franco Scordo e Luigi Lo Celso morirono sul colpo e gli altri due non poterono mai raccontare la loro versione in quanto entrarono in coma e morirono poco dopo.

L'ipotesi dell'omicidio

Sul luogo dell'incidente, l'inchiesta della Polizia Stradalestabilisce un probabile errore del guidatore della Mini che ha portato l'auto a schiantarsi sul retro del camion fermo in corsia d'emergenza, con le luci spente. L’autotreno con rimorchio, targato SA135371, alla cui guida c’è Alfonso Aniello e di proprietà del fratello Ruggero, si trova all’arrivo del magistrato “sulla normale corsia di marcia, tutte le luci sono funzionanti ad eccezione del gruppo (stop, lampeggiatore e posizione) del rimorchio, che è spento pur non essendo rotti i vetri dei fanalini.” Scrive il magistrato Fazzioli: “Dopo l'impatto una autovettura Mini Morris targata RC 90181, trovasi sulla corsia normale di marcia, con l’avantreno in direzione nord, la parte anteriore della detta autovettura si presenta completamente distrutta, il tetto scoperchiato. A circa venti metri dall’autovettura trovasi un autotreno con rimorchio, detto autotreno trovasi sulla corsia di marcia normale(…); il rimorchio risulta interessato dall’urto per circa la metà del postremo con inizio dall’estremo limite sinistro.”I danni alla piccola auto, uniti alle luci posteriori del camion ancora intatti e ai maggiori danni dell'autotreno localizzati su una delle fiancate, sembrano però raccontare una storia diversa.

Va sottolineato il fatto che i documenti e le agende dei ragazzi, richiesti dalle famiglie, non furono mai ritrovati. Appare strano, poi, che poco dopo l'incidente fosse accorsa sul fatto la polizia politica proveniente da Roma e alcuniipotizzano che i cinque fossero in realtà seguiti da polizia e servizi. Tempo prima erano infatti stati ascoltati dal giudice Vittorio Occorsio per la strage di Piazza Fontana nell'ambito delle prime indagini sui circoli anarchici.

Sempre più strana fu, inoltre, il giorno prima della loro partenza, una telefonata ricevuta dal padre di Lo Celso da parte di un amico che lavorava alla polizia politica di Roma che lo ammoniva: "È meglio che non faccia partire suo figlio".

I due camionisti coinvolti, secondo la contro-inchieste portate avanti dagli anarchici[7], tra cui Giovanni Marini, erano dipendenti di una ditta facente capo al principe Junio Valerio Borghese, personaggio ben conosciuto nell'ambiente dell'estrema destra, nonché futura guida del famoso Golpe Borghese, di pochi mesi successivo a questo incidente. Pare anche che, a comandare l'inchiesta sull'incidente della Polizia, vi fosse tale Crescenzio Mezzina, uno dei tanti partecipanti al detto Golpe. Nel 1993 Giacomo Lauro e Carmine Dominici, due collaboratori di giustizia confermarono al giudice istruttore milanese Guido Salvini, che si occupava di eversione nera negli anni settanta, la presunta collusione tra ambienti d'estrema destra e 'ndrangheta e sostenne la diretta responsabilità di questi nei Fatti di Reggio e nell'attentato di Gioia Tauro. Carmine Dominici dirà al giudice che:

« Personalmente ritengo che quello dei cinque ragazzi non sia stato un incidente ma un omicidio. E tale opinione è condivisa anche da altri militanti avanguardisti. Non sono assolutamente in grado di indicare chi potrebbe aver preso parte alla presunta azione omicidiaria e, peraltro, era illogico che ci si rivolgesse a militanti calabresi in quanto ciò avrebbe comportato un pericoloso spostamento geografico. »

(Carmine Dominici)

Secondo la documentazione di Aldo Giannuli Bombe ad inchiostro che si rifà ai documenti dell'Ufficio affari riservati del Ministero dell'Interno "Non è vero, per esempio, come scritto, che i due camionisti che provocarono l'incidente, i fratelli Serafino e Ruggiero Aniello, fossero dipendenti di una ditta di estrema destra; i due camionisti, stando alle carte dell'UAAR (Ufficio affari riservati), sarebbero stati simpatizzanti del PSDI e non del Fronte Nazionale. Certo che erano dei veri pirati della strada questi fratelli Aniello, visto che il camion da loro portato, targato SA 135371, il 28 ottobre del 1970, causò un tamponamento, alle porte di Milano, in cui morirono 8 persone e ne restarono ferite 40".

Mario Guarino attesta che Angelo Casile aveva stilato una lista di estremisti neri in contatto con la Dittatura dei colonnelli in Grecia pubblicata anche dall'Espresso.

Nel 2001 si sollevano dubbi sulla morte dei cinque anarchici e il responsabile della direzione Antimafia calabrese Salvo Boemi ha definito "logica e plausibile" l'ipotesi che anche l'incidente in cui morirono i cinque anarchici fosse stato, al pari di quello di Gioia Tauro, una strage. Una strage organizzata per coprirne un'altra

« sono convinto che quei cinque giovani avessero trovato dei documenti importanti. Non riesco a spiegarmi in altro modo la sparizione di tutte le carte che si trasportavano nella loro utilitaria. È un caso che avrei desiderato approfondire [...] ma esistono insormontabili problemi di competenza »

(Salvo Boemi)

 

Martedì 29 settembre 1970 si svolgono a Reggio Calabria i funerali di Angelo Casile, Francesco Scordo e Gianni Aricò, mentre le esequie di Lo Celso si svolgono contemporaneamente a Cosenza.

« Un tragico incidente stradale ha stroncato la vita dei giovani anarchici Giovanni Aricò, Angelo Casile, Luigi Lo Celso, Francesco Scordo. Manifestiamo la nostra profonda ammirazione e gratitudine verso questi compagni che, animati da sublimi ideali, hanno dedicato la loro breve esistenza lottando tenacemente contro ogni forma di ingiustizia sociale in un continuo anelito di libertà e di amore verso i poveri, gli umili e gli sfruttati »

 

Il 28 gennaio del 1971 il procuratore generale di Roma restituisce il procedimento di indagine alla procura di Frosinone la quale, con decreto del giudice istruttore, archivia il caso come incidente autostradale.

 

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 1970-1972. Inglaterra

 

Angry Brigade, fue un grupo inglés de guerrilla urbana, responsable de una larga serie de atentados con bombas en el Reino Unido entre 1970 y1972. Fuertemente influidos por las ideas anarquistas situacionistas, sus objetivos incluyeron bancos, embajadas y las casas de varios diputados conservadores. En total, la policía le atribuye 25 atentados. Los daños causados por las bombas se limitaron mayormente a propiedades materiales, aunque una persona fue ligeramente herida en un ataque.

 En la imagen= Angry Brigade en 1970.

 

 

 

1971. Uruguay. Heber ''Monje'' Nieto.

Hace 30 años caía asesinado el compañero Heber Nieto, estudiante, trabajador, militante de la ROE y FAU. Mientras varios compañeros (gurises entre 12 y 14 años) realizaban un peaje en apoyo al gremio de CICSSA en conflicto, fueron reprimidos fuertemente por la policía. Se trasladan a la IEC donde él junto a otros compañeros estaban trabajando en la construcción de salones, que habían conquistado tras larga lucha. La represión no cesó y desde el edificio del BPS que estaba en construcción, uno de los 4 francotiradores, traídos especialmente, dispara y asesina a Heber Nieto.

Así “educaba” el gobierno de turno de Jorge Pacheco Areco a los estudiantes y al pueblo que se rebelaba contra su política de hambre y represión. Era la época donde había compañeros presos, torturados, allanamientos, clausuras, Medidas de Seguridad a cada rato. Represión abierta contra todos los que luchaban en la búsqueda de un mundo mejor.

 

Articulo de la F. A. U. Federacion Anarquista Uruguaya. Julio 2001.

 

1971. Dinamarca, Copenhague, Ciudad libre de christiania.

Christiania: a prova de que anarquia não é utopia

 

Christiania: A Lenda da Liberdade No coração gelado do capitalismo europeu, na fria Copenhagen, Dinamarca, uma comunidade de 10 mil pessoas vive num outro compasso. Cristiania não tem prefeito, não tem eleição e funciona sem governo, sem imposição de leis que controlem a organização social. A lenda da cidade-livre da Dinamarca é real: inspirada no Anarquismo, Christiania resiste há mais de 20 anos, inventando um jeito novo de conviver com os problemas da vida comunitária. Limpeza das ruas, rede de esgoto, manutenção dos serviços básicos, tudo é decidido e feito a partir de reuniões entre os moradores da cidade.

 

Eles se definem como uma comunidade ecologicamente orientada, com uma economia discreta e muita autogestão, sem hierarquia estabelecida e o máximo de liberdade e poder para o indivíduo. Uma verdadeira democracia popular direta, onde o bom senso e o diálogo substituem as leis. No Brasil, poucos conhecem a história da cidade-livre. O TESÃO vai contar, com exclusividade, a lenda da liberdade.

 

Christiania começou a escrever sua história em 1971. Foi a partir das idéias de um jornal alternativo, o Head Magazine, que um grupo de pessoas, de idades e classes sociais variadas, decidiu ocupar os barracos de uma área militar desativada na periferia de Copenhagen. Era o início de uma luta incansável contra o Estado. A polícia tentou várias vezes expulsar os invasores da área, mas sem sucesso. Christiania virou um problema político, sendo discutida no parlamento dinamarquês. A primeira vitória veio com o reconhecimento da cidade-livre como um "experimento social", em troca do pagamento das contas de luz e água, até então a cargo dos militares, proprietários da área. O Parlamento decidiu que o experimento Christiania continuaria até a conclusão de um concurso público destinado a encontrar usos para a área ocupada.

 

Em 73 houve troca de governo na Dinamarca e a situação de radicalizou: o plano agora era expulsar todos e fechar o local. O governo decretou que a área seria esvaziada até o dia 1º de abril de 1976. Na última hora, o Parlamento decidiu adiar o fechamento de Christiania. A população da cidade-livre tinha se mobilizado para o confronto com o Estado, mas a guerra não aconteceu. O dia 1º de abril tornou-se o dia de uma grande manifestação da Dinamarca Alternativa. Ao longo dos anos, a cidade-livre aprimorou sua autogestão: casa comunitária de banhos, creche e jardim de infância, coleta e reciclagem de lixo; equipes de ferreiros para fazer aquecedores a lenha de barris velhos, lojas e fábricas comunitárias de bicicletas.

 

A década de 80 foi marcada pelas drogas. Em 82, o governo começou uma campanha difamatória contra Christiania: a cidade-livre era considerada o centro das drogas do Norte da Europa e a raiz de muitos males. A comunidade teve então que organizar programas de recuperação de drogados e expulsar comerciantes de drogas pesadas, como a heroína. O mercado de haxixe continua funcionando normalmente. O governo dinamarquês nunca deixou Christiania em paz, Vários planos foram elaborados visando a "normalização e legalização" da área.

 

Em janeiro de 92, finalmente um acordo foi assinado. Christiania já tinha mais de vinte anos de independência e provara ao mundo que é possível viver em liberdade. Mesmo com o acordo, o governo ainda tenta controlar a cidade-livre. A resposta veio no ano passado, com o lançamento do Plano Verde, onde os moradores de Christiania expressam sua visão de futuro e que rumos tomar. A lenda de Christiania continua sendo escrita.

 



 

1971-.... Dinamarca.

1971. Estados Unidos. Motin carcel de Attica.

1971. Estados Unidos. Periodico Tattoo Circus. Karcelona 2016.

1972. argentina, el alzamiento de Trelew. En la imagen la prision de Rawson, donde los presos recibieron la solidaridad de gran parte de los habitantes  de la ciudad Trelew.

1972. argentina, el alzamiento de Trelew. Texto del libro ''A un Latido de distancia'' de Adelaida Artigado, editorial Txalaparta 2015-1

1972. argentina, el alzamiento de Trelew. Texto del libro ''A un Latido de distancia'' de Adelaida Artigado, editorial Txalaparta 2015-2

1972. argentina, el alzamiento de Trelew. Texto del libro ''A un Latido de distancia'' de Adelaida Artigado, editorial Txalaparta 2015-3

 

1972. Franco Serantini. Italia, 1951-1972, del grupo:''Lotta Continua'' y ''Giuseppe Pinelli''.

El 5 de mayo de 1972 participa en la protesta

antifascista contra el neofascista Beppe Niccolai

en Pisa, la manifestacion es duramente atacada por

la policia antidisturbios de Roma, los manifestantes

son brutalmente reprimidos y golpeados.

Franco Serantini, fue trasladado a una comisaria y luego

a la carcel de Don Bosco, es torturado dejandolo masacrado,

esta dos dias agonizando sin que carceleros ni medicos

de la prision hagan nada por salvarle la vida.

 

 

1972. Italia, Salerno. Giovanni Marini y dos

compañeros son provocados por dos fascistas

de la FUAN, se enzarzan en una pelea, Marini

mata de un navajazo al fascista Carlo Falvella.

El partido comunista italiano ( P.C.I.) definio a Marini

como ''anarquista lamentable''. Se abre una campaña

por su libertad con el apoyo de Dario Fo y Franca Rame

entre otros.

Marini cumplio casi 4 años de carcel.

 

 

 

1973. Italia. Oficiales carabinieri de la division pastrengo

con un fuerte vinculo con la extrema derecha ordenan el

secuestro y violacion de Franca Rame, ambos actos seran perpetrados

por los neo-fascistas Biago Pitarresi y Angelo Angeli. Llevados a cabo con el preciso intento de humillar de la manera mas

terrible a una mujer culpable de estar comprometida

politicamente contra los fuertes poderes de la sociedad y a

favor de los derechos de las mujeres.

Franca Rame y su esposo Dario Fo seguiran realizando obras de teatro con los que comunistas ( Franca devolvio el carnet comunista en 1968),

derecha y la iglesia llora, critica y ataca cada una de sus obras.

A lo largo de los años la pareja sera agredida, teatros apedreados

,o bras censuradas o anuladas. En 1998 Franca Rame recibe en

España el premio Leon Felipe. En 2006 Franca Rame pasa a la politica parlamentaria.

 

1973-1974. Chile. Flora Sanhueza Rebolledo. 1911-1974. hija de exiliados de ascendencia vasca. Formo la escuela y ateneo libertario:

Luisa Michel.

La escuela y ateneo paso por etapas clandestinas, en su mejor

momento llego a tener 70 alumnos, formo culturalemente a

muchas tejedoras de red. La escuela dejo de funcionar en 1957.

Tras el golpe de estado de 1973 su tia Williams Miller Sanhueza

es detenida y ''desaparecida''.

Flora es arrestada y torturada brutalmente, para luego dejarla

bajo arresto domiciliario, falleciendo a causas de las torturas

sufridas el 18 de septiembre de 1974.

1973.  Detenidos 2 miembros del M.I.L.

 Josep Lluís Pons Llovet, el 15 de septiembre de 1973 fue interceptado por la guardia civil en Bellver de Cerdaña (Lérida) con Oriol Solé Sugranyes. Condenado a 51 años de prisión en dos consejos de guerra, ambos fueron encerrados en la cárcel Segovia. En abril de 1976 ambos protagonizaron con 27 miembros de ETA y FAC la fuga de Segovia, pero fue capturado poco después en Burguete mientras que Oriol murió tiroteado por la Guardia Civil. Seguidamente fue encerrado en la cárcel de San Antón de Cartagena. El 7 de junio de 1977 fue finalmente liberado gracias al decreto de amnistía general de 1977.

 

Texto Wikipedia.

Imagen= Fotograma del mitin de San Juan de los Reyes, marzo de 1977. Documental ''Furia Libertaria'' de Antonio Artero, 2010

1974. 22 de marzo. Detenidos 22 miembros de la FAI en Catalunya, 10 en Valencia y uno en Cadiz todos ellos relacionados con FIJL y FAI.

1974. 7 de abril. Detienen a 3 jovenes a los que acusan de pertenecer a la OLLA (organizacion de lucha armada).

1974. 2 de mayo. Salvador Puig Antich (miembro del mil ) se le aplica el garrote vil en la carcel Modelo de Barcelona.

1974. 13 de mayo. Detienen a 3 libertarios del GGAA (grupos autonomos).

1974. Mayo. Los GARI secuestran al Director del banco Bilbao en Paris.

1974. 25 de mayo. Detienen a Alberola, Lucio Uturbia y varios mas, acusados de secuestrar en Paris al director del banco Bilbao. Imagen= Alberola y Germinal Gracia, Venezuela, Caracas 1960.

1974. 8 de julio, 85 fabricas del Baix Llobregat, Catalunya se declaran en huelga de solidaridad con los trabajadores de las empresas  Elsa y Solvay.

1975. Ines Palou  Decide suicidarse tirandose a las vias del tren, ante la posibilidad de entrar de nuevo en prision. Nos dejo su libro anticarcelario ''Carne apaleada''.

1975. Ines Palou. Texto del libro A un latido de distancia, Txalaparta 2015, de Adelaida Artigado.

1975. 13 de febrero. Luis Burro, Luis Andres Edo, David Urbano y Juan Ferrer son detenidos y acusados del secuestro de Monseñor Ussia. Imagen de Luis Andres Edo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1975. Francia. La extrema-derecha española atenta en Paris.

  • 14 de octubre de 1975: la librería de la editorial Ruedo Ibérico en París es víctima de un atentado con bomba durante la madrugada que causa daños materiales. El atentado es reivindicado por ATE (Antiterrorismo ETA).

  • 18 de diciembre de 1975: explota de madrugada una bomba en la librería dependiente de la organización anarquista española CNT en París. El atentado causa daños materiales y es reivindicada por los Guerrilleros de Cristo Rey.

Texto Wikipedia. Terrorismo Tardo-Franquismo.

 

Imagen= Atentado a la librería en octubre de 1975 (Foto A. Forment, José Martínez la epopeya de Ruedo iberico.

1975. Detenidos 3 miembros del Comite Nacional de la CNT (sector Toulouse) en Barcelona, estos no saldran de la carcel hasta poco antes de la asamblea de Sants.

1975-1998, timor. Suharto. Uno de los mayores genocidas de la historia. Estuvo en el poder durante 31 años, gracias al apoyo incondicional de Estados Unidos.

 

1975-1998. Timor.

 

 

El ejército indonesio invadió Timor Oriental el 7 de diciembre de 1975, una semana después de la proclamación de la independencia de Lisboa. Desde entonces hasta septiembre de 1999, se registró en el territorio el mayor genocidio proporcional a la población de un país jamás verificado: 220.000 muertos, en una población que en 1975 se calculaba en 650.000 habitantes. Wikipedia.

Recorte del  CNT nº 134, febrero 1991.

 

 

1975. Dublin, Irlanda.

Los conocidos como Anarchist Group, expropian un banco

durante la expropiacion muere un oficial retirado que estaba

de vigilancia, son detenidos Noel y Marie Murray que son

sentenciados a muerte.

Empieza una campaña internacional de protesta, al final la

sentencia se conmuta en cadena perpetua.

Imagen= us out of irak, uk out of ireland, march 06, 2005.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1976. Es torturado y asesinado El expropiador uruguayo Alberto ''Pocho'' Mechoso

1976. Argentina, Buenos Aires. El expropiador uruguayo Alberto ''Pocho'' Mechoso es secuestrado por fuerzas represivas uruguayo-argentinas, sera torturado y asesinado. Meses atras logro huir de un centro de torturas en Uruguay donde tambien fue brutalmente torturado.

1976, a finales del 76 nace la coordinadora COPEL de presos españoles en lucha.

1976.3 de marzo, en Vitoria declaran la huelga general. La policia abre fuego. Mueren 5 obreros y 150 heridos, la mitad por impacto de bala. Responsables= Fraga Iribarne y Adolfo Suarez (en funciones), ministros de la gobernacion. Imagen del entierro.

1976. 5 de abril se produce la fuga de Segovia 29 presos politicos (24 de ETA, el resto del FRAP, FAC, MIL y PCE. Oriol Sole Sugranyes del MIL entre ellos.

1976. 6 de abril. La guardia civil mata a en el bosque de Sorogain, Navarra cerca de la frontera a Oriol Sole Sugranyes del MIL.

 Huelga de la Roca, Gava, Catalunya.

En julio de 1976 los trabajadores, más de 4.500 en fábrica, convocarán unas elecciones donde serán escogidos 43 delegados para que los representen. Dada la dualidad de poderes (delegados de la asamblea y CNS), la asamblea exigirá la dimisión de la CNS y enviará una carta a la empresa y a la Delegación de Trabajo informando de quiénes eran sus nuevos representantes.

En septiembre dejan plasmado su proyecto, la asamblea será el órgano soberano y central de donde surgirán todas las decisiones; los delegados serán revocables en todo momento, tanto en su elección como en su continuidad. El proyecto deja claro que las reivindicaciones van más allá de las mejoras económicas y laborales y denuncia que el Gobierno quiere debilitar el movimiento obrero dividiéndolo en distintos sindicatos.

Se eligió un comité de 15 delegados para coordinar y ejecutar los acuerdos de la asamblea y de las diferentes comisiones que se formaron para humanizar la fábrica.

La empresa aceptará cinco representantes de la asamblea para negociar el nuevo convenio pero después de algunas diferencias en la negociación y un paro de 24 horas para presionar a la empresa, ésta despedirá a la mayoría de los delegados. Después de esta decisión la asamblea decide convocar una huelga indefinida hasta que sus delegados sean readmitidos.

Ese mismo día fueron desalojados de la fábrica por la policía y perseguidos con gran violencia por las calles de Gavá. Los trabajadores cortaron los accesos al Poblado Roca con barricadas y resistieron la entrada de la policía, que utilizó fuego real contra las casas de los trabajadores, los cuales llegaron a recoger más de 200 casquetes de balas.

El número de despedidos había aumentado y los trabajadores comenzaron a organizar comités de trabajo en torno a la asamblea: comité de la caja de resistencia, comité de extensión de lucha, comité de redacción, comité de asesoramiento jurídico, comité de autodefensa y comité de organización interna.

Las mujeres de los trabajadores, a diferencia de en anteriores huelgas, participaron activamente en el trabajo así como en las asambleas, donde tuvieron voz y voto al igual que sus maridos. También hicieron sus propias asambleas.

A pesar de la prohibición de celebrar asambleas, éstas se seguieron haciendo cada día: en el Poblado, en la iglesia o en la montaña en casos de acoso policial creando puestos de control para evitar la llegada de la policía. En ellas se tomaron todas las decisiones, y siempre a mano alzada. Este tipo de votación y de organización provocó un enfrentamiento con el gran sindicato de la comarca, CC OO. Los trabajadores de Roca se negaron a dejar la negociación en manos de este sindicato, o de volver a trabajar y luego negociar como les pedían.

El trabajo de los diferentes comités dará una gran fama a la lucha de Roca. Estudiantes, asociaciones de vecinos, artistas, intelectuales y organizaciones ofrecieron su ayuda a los trabajadores y se acercaron hasta Gavá para vivir de cerca las asambleas y la organización de éstos. La información sobre el conflicto, gracias también a los diferentes comités de apoyo que se organizaron, llegó a todo el mundo, y medios como Libération o la BBC informaron sobre el conflicto.

Pero también los trabajadores tuvieron que sufrir, además de la represión policial, los continuos ataques de grupos de extrema derecha.

La prensa, al igual que algunos partidos y sindicatos, sólo habló de la violencia y radicalidad de los trabajadores y nunca de las causas del conflicto o de la organización de los huelguistas.

Después de casi tres meses de huelga se llegó al juicio en magistratura el 22 de enero de 1977. Los trabajadores fueron defendidos por jóvenes abogados del colectivo Ronda, que prepararon el juicio con dos intenciones: que el juez declara los despidos improcedentes y que la opinion publica 

conociese la realidad del conflicto.

El veredicto declaraba improcedentes los despidos al considerar que los delegados “participaron en el paro sin que se haya acreditado que intervinieran en otros actos ni que tuviesen otra actuación que la de esporádicos portavoces de las decisiones de la asamblea de los trabajadores”. Además, dejó en evidencia a los medios de comunicación y a algunos grupos políticos y sindicales que calificaron a los trabajadores de radicales y de ser los culpables del conflicto, demostrando, por ejemplo, que llegaron a despedir a un delegado que se encontraba de vacaciones durante los días del conflicto.

Después de este veredicto y de que la familia Roca comprara unas acciones en manos americanas, la empresa anunció que aceptaba el veredicto y que no habría más despidos ni sancionados si los trabajadores volvían a la fábrica. El 10 de febrero, en una asamblea con 3.500 personas, por primera vez después de 95 días se votó a favor de volver al trabajo ante la falta de perspectivas de extensión del conflicto y para evitar la ruptura de la unidad que habían mantenido.

Una intervención política sobre la memoria y sobre el presente

El 11 de febrero de 1977, a las siete de la mañana, la totalidad de trabajadores celebró una última asamblea en la cual se hizo un llamamiento en contra de las organizaciones y a favor del asamblearismo. Al acabar entraron unidos a la fábrica entre gritos de “unidad, unidad” con el puño en alto y rompiendo a llorar la mayoría de ellos. Así terminaba la mítica huelga de Roca; pero hubo muchas más que han sido- deliberadamente- olvidadas por los sindicatos y partidos políticos ‘de izquierdas’ que ‘ganaron’ la Transición. Se ha puesto en marcha un proyecto para recuperar la memoria del ‘otro’ movimiento obrero; de ese movimiento que estaba detrás de algunas de las principales huelgas y enfrentamientos con la dictadura, que protagonizó luchas autónomas -muchas veces al margen de los partidos y sindicatos aún ilegales- inventando formas de resistencia igualitarias y antijerárquicas y cuya voluntad era llevar más lejos la ‘Transición’ democrática. El proyecto, promovido por la Fundación Espai en Blanc, está compuesto de una web-archivo digital aún en construcción (luchasautonomas.net), de un DVD con un documental y de un libro.

HUELGA DE ROCA.
HUELGA DE ROCA.

1976. Antes de terminar el año en cuestion nace en Granollers (Barcelona) radio Maduixa, la primera radio libre del estado español.

1976.Elena Quinteros es torturada, en un ardid engaña a los militares uruguayos y se introduce en la embajada venezolana, sacada a la fuerza, (le rompen una pierna) es de nuevo torturada hasta la muerte. El incidente hizo que Venezuela rompa las relaciones diplomaticas.

1977, 27 de marzo. Mitin de San Sebastian de los Reyes. Primer acto publico multitudinario de la CNT despues de la muerte del dictador Francisco Franco. Fotos ineditas realizadas por F. Puertas, Bicel nº19, diciembre 2009.

1977. Mayo las manifestaciones pro-amnistia fueron duramente reprimidas provocando 7 muertos e infinidad de heridos en diferentes provincias españolas.

1977. Primeros de junio, la CNT ocupa el edificio de los periodicos Solidaridad Nacional y la premsa en la calle Villarroel, esquina Diputacion donde durante los años de guerra estuvo la Soli. Imagen de la Soli especial centenario de la CNT 2010.

1977. 1 de julio en Madrid se ocupa el local de la AISS durante unas horas.

1977. 2 de julio. 300.000 personas asisten al Miting de la CNT en Montjuic.

1977. COPEL. Motines del COPEL en las carceles (un muerto de COPEL) secundados por miles de presos. (Solo en la carcel de carabanchel se amotinaron mil).

P.D: Antonio Nieto Galindo, fue de los miembros mas activos de la Coordinadora de Presos en Lucha, preso en las carceles españolas desde los años 70, ha cumplido 35 años descontando breves periodos que paso fuera tras conseguir fugarse y practicamente deberia estar fuera ya.

cadena perpetua encubierta. En 2011 sigue en la carcel.

1977. 22 al 25 de julio, Jornades Llibertaries al Parc Güell y el salon Diana donde pasaron mas de 60.000 personas.

1977. 31 de agosto la policia desarticula un grupo anarquista revolucionario (GAR) al que acusan de incendiar varios locales del sindicato UGT en Valencia, bancos y 2 librerias.

1977. 13 de septiembre. La policia detiene a 13 miembros de las JJLL, acusados de destrozos en la mani del 11 de septiembre en las Ramblas de Barcelona.

1977, octubre. El local del sindicato del espectaculo de la CNT en el Pasaje de la Paz sufre un atentado.

1977. Ley de amnistia del 15 octubre de 1977. (ley 46-1977) permite la impunidad de los criminales franquistas y sus colaboradores. Foto de la masacre contra los ''rojos'' en Badajoz durante la guerra civil.

1977, 25 de octubre. Grupos politicos y sindicales aceptan los pactos de la moncloa excepto CNT. Imagen= mani de Valencia.

1977, Octubre. Pactos de la Moncloa. Articulo del periodico ''diagonal'' nº140 23 diciembre 2010- 5 enero de 2011. Fecha clave a partir de entonces casi todas las centrales sindicales se burocatrizan, reciben millonadas de dinero cada año, la estructura piramidal de las mismas

hace que los que tienen mas poder de decision en el sindicato sean`precisamente los que mas dinero cobran y menos muevan el culo, desde un delegado sindical hasta el mandamas del sindicato tienen unos privilegios que los demas trabajadores no tienen. El prestigio del sindicalismo en España cae en picado. Decadas de lucha

sindicalista tiradas a la basura.

1977, 15 de diciembre. En el bar Lafuente del barrio de la Sagrada Familia, calle Roselló de barcelona caen detenidos 55 personas de todas partes del estado que querian constituir la FAI.

julio de 1978: retirada de la amnistia a 17 de los 55 compañeros.

nota= el boletin Acicate nº9 julio 1980 pone como fecha de las detenciones,enero 1977. 

1977, enero. CNT nº 50, octubre 1981.

sala scala
sala scala

1978. 15 de enero. Atentado de estado para incriminar a la CNT y desprestigiarla. Son lanzados cockteles Molotov dentro del edificio de la Scala de Barcelona, mueren quemados los cenetistas= Ramon Egea, Juan Lopez, Diego Montoro y Bernabe Bravo.

Son detenidos los inocentes tambien cenetistas= Arturo Palma Segura, Francisco Javier Cañadas Gascon, Jose Cuevas Casado, Luis Muñoz Garcia, Maria Rosa Lopez, Pilar Alvarez y Maria Teresa Fabrés Oliveras. 

1978, Barcelona. Edificio de la Scala. CNT nº 37, junio 1980.

1978, febrero. Texto del boletin del sindicato de industrias quimicas CNT-Barcelona ''Acicate'' nº 9, julio 1980.

1978, Febrero. Albert Boadella (entonces de CNT) es liberado del hospital donde esta custodiado.

1978, 13 de marzo. Es asesinado por los carceleros Agustin Rueda Sierra en la carcel de Carabanchel. Lo mataron a palos por no querer dar los nombres de los supuestos implicados en un intento de fuga. 

1978, marzo. Detenidos en un principio 10 miembros  de la F.L. de Valladolid acusados de crear grupos anarquistas de accion, Acaban en prision: Martin  Viruega (Burgos), Jose Luis Piquero Perez (Segovia), Pedro Chamorro Martinez (Segovia), Fernando Merino Del Rio (Segovia), Angel Anton Binariego (Segovia), Alfonso Morales Calvo (Segovia) y Miguel Angel Muñoz Montes(Segovia).

 

En junio en relacion con Valladolid intentan detener en Almeria a Agustin Valiente Martin de la C.N.T.-F.I.G.A. que muere al huir, cae al vacio de un patio interior de su casa.

1978,ABRIL.
1978,ABRIL.

1978, abril. Texto del boletin del sindicato de industrias quimicas CNT-BCN= ''Acicate'' nº 9, julio 1980. El texto lo he extraido de una cronologia de compañeros detenido entre 1977-1980, del grupo E.R.A.T. no he encontrado informacion.

1978, Barcelona. CNT nº 38, julio 1980.

1978, Barcelona. La Revista Anarquica nº 2, junio-julio 1978.

1978, junio, agosto y diciembre. Texto del boletin del sindicato de industrias quimicas CNT-Barcelona= ''Acicate'' nº 9, julio 1980.

1978, septiembre, Barcelona. 2ª huelga de gasolineras, 35 huelguistas son detenidos. UGT-CCOO pactan el convenio con la patronal innorando  a CNT y a los trabajadores. Seat, sus trabajadores en solidaridad paran la fabrica y salen en una manifestacion de apoyo. La policia armada y la guardia civil hacen frente a los piquetes y suministran gasolina. 

1978. Es detenido el historico militante libertario Fernando Carballo Blanco. Condenado a medio año en enero de 1979.

1978. CNT n º 21, diciembre 1978-1

1978. CNT n º 21, diciembre 1978-2

1979. Bill Dunne. Preso estadounidense detenido en 1979 por pertenecer a banda armada, condenado a 105 años de carcel. un intento de fuga.

1979. Miembros del MOVE (U.S.A.) acusados del asesinato de un policia. Montaje policial en toda regla 8 siguen en prision, Merle Africa murio en la carcel.

1979, 23 y 24 de marzo son detenidos en Barcelona un grupo de 11 libertarios, entre los que se encuentran dos fugados de la carcel de Carabanchel un año antes.

1979, mayo. Es detenido en la Junquera Alfonso Garcia Garcia que estaba en busca y captura.

1979, junio muere de un impacto de pelota de goma el cenetista Valentin Gonzalez en Valencia en la manifestacion por el conflicto laboral de trabajadores de carga y descarga de abastos.

1979, junio. Dos dias despues de la muerte del cenetista Valentin Gonzalez, se producen manifestaciones en toda españa en protesta por su muerte, en Murcia la represion sera brutal con mas de 20 detenciones.

1979, junio. Texto del boletin del sindicato de industrias quimicas CNT-Barcelona= ''Acicate'' nº 9, julio 1980.

1979, agosto caen en Barcelona 3 miembros pertenecientes a grupo armado expropiador. Acusados de atracos a entidades bancarias, condenados a 30 años saldran en libertad en 1987.

1979, agosto 4 miembros de grupos anarquistas son detenidos, entre ellos dos mujeres que seran brutalmente apalizadas.

1979, agosto, octubre, noviembre y diciembre. Texto del boletin del sindicato de industrias quimicas CNT-Barcelona= ''Acicate'' nº 9, julio 1980.

1979, octubre en Madrid son detenidos varios cenetistas y uno en Barcelona.

1979, 7de diciembre. Son detenidos 2 miembros de grupos autonomos en Valencia al intentar liberar a un compañero preso del hospital provincial, uno de ellos resulto gravemente herido en el enfrentamiento con la policia.

1979, 7 de diciembre. En el expreso de Valencia-Cordoba es detenido un cenetista del sindicato de transporte de Barcelona, acusado de ser miembro de los grupos autonomos e intentar liberar presos de la carcel Modelo a traves de un tunel en la calle Villamari.